Picchio cenerino
Negli ultimi decenni ha subito un forte calo degli effettivi, soprattutto nell’Europa occidentale e quindi anche in Svizzera. Per contro, ha colonizzato nuove aree a nord-est dell’areale di distribuzione. Molti aspetti dell’ecologia della specie e dei possibili fattori di questi cambiamenti non sono ancora noti. La mancanza di conoscenze complica l'adozione di misure di conservazione.
Distribuzione e sviluppo
Habitat e nutrimento
Picchio cenerino
Negli ultimi decenni ha subito un forte calo degli effettivi, soprattutto nell’Europa occidentale e quindi anche in Svizzera. Per contro, ha colonizzato nuove aree a nord-est dell’areale di distribuzione. Molti aspetti dell’ecologia della specie e dei possibili fattori di questi cambiamenti non sono ancora noti. La mancanza di conoscenze complica l'adozione di misure di conservazione.
Il Picchio cenerino necessita di boschi radi, misti e di latifoglie, ricchi di legno morto e piuttosto radi, con grandi alberi vecchi, soprattutto faggi. Dipende da terreni scarsamente ricoperti di vegetazione in boschi e in prati con buona disponibilità di cibo, in particolare formiche.
- Habitat con sufficiente disponibilità di cibo, in particolare formiche della famiglia Formicidae.
- Grandi faggi vecchi con parti morenti o morte per lo scavo di cavità in cui nidificare.
- Legno morto ancora in piedi.
- Esigenze di habitat come nel periodo della nidificazione.
- In aggiunta vecchie latifoglie dalla corteccia grossa per l’alimentazione invernale.
- Mappature annuali nel Monitoraggio degli uccelli nidificanti diffusi.
- Nei Cantoni prioritari occorrono mappature mirate con richiami sonori per rilevare accuratamente gli effettivi.
- Conservare e creare vecchi popolamenti di faggi.
- Rinaturazione di boschi golenali.
- Conservare (contrassegnandoli) legno morto in piedi, alberi habitat e alberi cavi all’interno e all’esterno di vecchi popolamenti boschivi.
- Nessun intervento forestale e agricolo o solo interventi mirati in noti habitat di Picchio cenerino.
- Ricerca sulla selezione e sull’utilizzo degli habitat su vasta scala nel territorio e su piccola scala nella popolazione.
- Valutare l’importanza delle formiche come fattore limitante nel corso dell’anno.
- Studi sulla riproduzione, la sopravvivenza, la migrazione e i fattori (ambientali) che le influenzano.
- Chiarire il ruolo del cambiamento climatico.
- La specie beneficia della protezione della natura nei boschi e della conservazione di vecchie foreste di latifoglie con microhabitat e dell’aumento del legno morto.
- L’apporto prolungato di azoto attraverso l’aria potrebbe incidere sulle popolazioni di formiche.
- Il riscaldamento globale potrebbe spostare la distribuzione verso nord-est.
- La crescente domanda di legname è un rischio per il legno morto e i vecchi popolamenti arborei.
Preservare alberi morenti e morti promuove la disponibilità di alberi in cui il Picchio cenerino può scavare cavità adatte alla nidificazione.